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L'APPROCCIO ALLA TERAPIA DEL DOLORE L'approccio farmacologico alla
terapia del dolore, è oggi rappresentato da farmaci di provata efficacia
e di provata tollerabilità. |
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MEDICINA CLINICA |
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Per questo motivo in taluni casi si procede a terapie collaterali, complementari o sinergiche "alternative", determinando dei risultati frequentemente più brillanti. Al momento attuale,
infatti, molto spesso l'approccio da parte del medico nei confronti
del paziente è sopratutto tecnico o addirittura tecnicistico,
trascurando in questo modo il mettersi in relazione con il paziente
stesso. Le tecniche collaterali che vengono utilizzate sono, al
momento attuale, variegate e molteplici ed in particolare si tratta di
tecniche mente-corpo di trattamenti biologici di utilizzo delle facoltà
mentali e lavoro con l'energia. Le patologie più trattate con i metodi tradizionali coadiuvati dai metodi cosiddetti complementari sono: l'emicrania, la cefalea tensiva ed il dolore neoplastico. Le tecniche
cognitivo-comportamentali utilizzate, insieme alla terapia
tradizionale, sono sopratutto il rilassamento muscolare progressivo
di Jacobson, il training autogeno,
il rilassamento passivo con induzioni di immagini e l'ipnosi,
mentre le tecniche di modulazione sensoriale, sono rappresentate
soprattutto dalla massoterapia nelle sue varie forme, a seconda delle
discipline che vengono utilizzate (massaggio schatzu, massaggio
gestaltico, massaggio rilassante ecc.) Il paziente risponde di più soprattutto per il fatto di avere un contatto con un professionista empatico, con la speranza e con la fiducia che tale proffesionista riesce ad infondere. In particolare, la riduzione dell'ansia, della depressione e della paura che accompagnano sempre il dolore e funzionano come un amplificatore del dolore stesso porta a risultati molto più eclatanti e duraturi. Lavorando quindi anche su tali manifestazioni si è riscontrato che l'efficacia antalgica è di molto superiore rispetto ai semplici trattamenti farmacologici. In particolare si è riscontrato che le tecniche di rilassamento sono molto più efficaci nell'analgesia quando vengono associate delle visualizzazioni di immagini piacevoli o distraenti. In queste condizioni si è verificato che vi è un aumento ematico delle endorfine, sostanze naturali, autogenerate, con grande effetto analgesico. Di conseguenza si può concludere che ferme restando le tradizionali terapie analgesiche come punto di riferimento importante ed irrinunciabile, l'utilizzo di terapie non convenzionali di supporto ed in sinergia alla farmacologia tradizionale, può essere di grande utilità per l'ottenimento di migliori risultati nella terapia del dolore.
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