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ARTERIOSCLEROSI E CARDIOPATIA ISCHEMICA La lesione fondamentale della malattia aterosclerotica è la placca ateromatosa che provoca una diminuzione del calibro delle arterie, una predisposizione alla trombosi ed alle calcificazioni endoarteriose. Nella placca sono presenti cellule muscolari lisce, grassi quali colesterolo e colesterolo esterificato, collageno, piastrine, calcio e cellule infiammatorie. |
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MEDICINA CLINICA |
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La
cardiopatia ischemica è rappresentata da una diminuzione del flusso
ematico nelle arterie coronarie per ostruzione da fenomeni
arteriosclerotici, con una evidente scarsa ossigenazione miocardica, e
predisposizione all’ infarto miocardico( I.M.A.).
Il
colesterolo e i fosfolipidi sono importanti costituenti delle membrane
cellulari, mentre i trigliceridi sono una fonte di energia per l’
organismo. Nei soggetti adulti normali la concentrazione del colesterolo totale dovrebbe essere inferiore a 200mg./dl. Valori compresi tra 200 e 239mg./dl sono da considerarsi di pericolo, mentre quelli superiori a 240mg./dl sono decisamente elevati: il consiglio rimane quindi quello di monitorare periodicamente, con semplici analisi del sangue, i valori dei vari parametri lipidici. Il
trattamento dietetico è da considerarsi il primo approccio al
paziente affetto da ipercolesterolemia, cercando di diminuire la quota
alimentare di colesterolo, ridurre l’ apporto di grassi, ridurre gli
zuccheri semplici, raggiungere il peso ideale, aumentare la quantità
di fibre vegetali. Il tabagismo predispone i vari distretti vascolari al fenomeno dell’ arteriosclerosi e alla cardiopatia ischemica. I pazienti che non sospendono tale abitudine dopo I.M.A. presentano una probabilità doppia di eventi coronarici fatali. L’
ipertensione arteriosa rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio
per la cardiopatia ischemica, per cui, il trattamento ed il controllo
farmacologico di tale affezione diminuisce la possibilità di
instaurarsi della cardiopatia coronarica e migliora la sopravvivenza
in pazienti con pregresso I.M.A.
Una
nuova categoria di farmaci che dagli studi controllati
attualmente
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