|
La Gestalt è una disciplina affettivo-emotiva e una disciplina
psico-corporea, che si prefigge di creare un adattamento creativo dell’organismo all’ambiente, identificando tutti i fenomeni di auto-bloccaggio e di resistenze a questo, nell’intento di aumentare il benessere dell’individuo, stimolando le risorse personali.
La teoria della Gestalt mira all’integrazione del corpo, dei sentimenti, del linguaggio e del comportamento attraverso l’uso delle metafore, delle immagini, della fantasia, lavorando con la postura , i movimenti del corpo, la messa in azione (amplificazione dell’esperienza vissuta), visualizzazioni e la piena espressione delle sensazioni che il corpo rimanda. La persona viene accettata nella sua interezza, cercando di far assumere con consapevolezza le responsabilità della ricerca del proprio benessere: la malattia non è causata da me, ma io ne sono “respons-abile”, accettando così l’unità di mente e corpo.
I metodi:
vivere le sensazioni e le emozioni nel “qui ed ora”, stare “con loro”, in modo da sperimentarle, riconoscerle e identificare tutte le modificazioni che il corpo può registrare nel momento stesso
vivere il presente ed arrivare, eventualmente, al passato o al futuro, attraverso il qui ed ora
amplificare (o ingigantire) il “sentito” del momento in modo da affrontare le emozioni di paura, rabbia, tristezza, vergogna o felicità nell’ambiente terapeutico, senza esserne sopraffatti, ma anzi mobilitando le risorse personali per finalità adattive
non parlare di una cosa o di una persona ma parlare con esse, in modo da promuovere le emozioni, il sentito del momento e sviluppare l’immaginazione
identificare, attraverso il monodramma, i personaggi chiave della propria vita in modo da “viverli” portando alla coscienza le emozioni del momento
interpretare attraverso il gioco dei ruoli, le polarità della propria personalità (la parte che vuole o che non vuole - la parte razionale e quella emotiva - etc.) facendole dialogare alternativamente
far parlare gli oggetti attivando così il proprio patrimonio emozionale
stimolare l’immaginario e uscire dalla chiusura emozionale attraverso il sogno da sveglio guidato
interpretare, attraverso il movimento del corpo, il sentito del momento
promuovere l’autoresponsabilizzazione acquisendo la capacità di problem-solving e di decision making.
Edaordo Giusti nella presentazione del libro di P. Clarkson “Gestalt Counseling” , ha riassunto alcuni principi che la psicoterapia della Gestalt ha insegnato:
le emozioni non sempre sono controllabili dalla volontà
non sempre abbiamo la responsabilità di ciò che sentiamo
noi siamo sempre responsabili di ciò che facciamo, indipendentemente da ciò che sentiamo
possiamo determinare al meglio le nostre azioni se abbiamo la piena consapevolezza di ciò che ci circonda
possiamo raggiungere diversi obiettivi indipendentemente da ciò che sentiamo
ogni momento è unico e tutti noi siamo immersi in un processo di cambiamento
il mondo reale risponde soltanto alle nostre azioni e non alla nostra volontà o alle nostre emozioni
il cuore della psicoterapia della Gestalt sta nella teoria paradossale del cambiamento

|